Recensione: Pentax K-m

12Dic11

Oggi vi voglio parlare di un corpo macchina. La Pentax K-m. Si` e` attualmente la mia macchina.

E` una reflex entry-level, con sensore CCD da 10 megapixel, lo stesso che era montato sull’ammiraglia Pentax della generazione precedente, la K10D.

Il corpo macchina e` robusto, molto piu` delle entry level concorrenti. Il mirino ha copertura del 96% e un ingrandimento di 0,86x.

Le dimensioni sono contenute, e` una macchina ottima per chi vuole fotografare con discrezione oppure non vuole andare in giro con borse troppo ingombranti.

La qualita` d’immagine e` molto buona (guardate la galleria a corredo di questo articolo), anche se il rumore viene a presentarsi in modo fastidioso (ma ancora accettabile e correggibile) gia` da 800 ISO, i 1600 ISO li uso nelle emergenze, i 3200 ISO rovinano talmente l’immagine che, a mio parere, potrebbero anche non esserci.

L’autofocus e` molto migliorato dalle macchine precedenti, ma ci sono solo 5 punti di messa a fuoco automatica, e soprattutto non sono selezionabili singolarmente: o si utilizza il punto centrale oppure la classica “croce”.

E` stata la prima entry level in casa Pentax a integrare la stabilizzazione di immagine, quindi potremo ottenere un vantaggio sul tempo di sicurezza per ottenere foto nitide che si puo` misurare in qualche stop. Io sono riuscito a scattare immagini utilizzabili a mano libera a 300mm di focale e mezzo secondo di esposizione, poi ognuno “trema” in modo diverso, e` comunque un optional molto utile. Inoltre la stabilizzazione sul sensore agisce anche su ottiche datate, particolarita` importante, vista la vocazione del marchio Pentax per la retrocompatibilita` dei corpi macchina con gli obiettivi: io utilizzo ottiche anni ’70 magicamente stabilizzate come una moderna ottica superaccessoriata e senza perdere nessun automatismo nemmeno di esposizione.

I modi di esposizione sono i classici: automatico (AUTO), priorita` di tempi (TV) e diaframmi (AV), manuale (M), priorita` di sensibilita` (SV) e modalita` program (P) a cui si aggiungono modalita` automatiche specifiche per macro, ritratti, paesaggi, foto sportive e, con la modalita` “scena” (SCN) si hanno ancora da scegliere le modalita` Cibo, ritratti notturni e non so che altro ancora, comunque sul manuale e` spiegato tutto quanto.

La compatibilita` e` con i flash P-TTL anche in modalita` high speed.

In conclusione: e` un corpo macchina sicuramente superato tecnologicamente, ma che ha ancora da dire la sua in molte situazioni e, con un po` di accortezza, si riesce a usare con grande soddisfazione ancora oggi. Sicuramente da prendere in considerazione se volete acquistare un corpo macchina sul mercato dell’usato senza spendere una gran parte del vostro stipendio.

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